L’altro volto dell’Islam

Di Fabrizio Cicerchia

Siamo in guerra, è inutile pensarla diversamente solo perché le bombe non le abbiamo in casa. Certo, questa è una guerra diversa, una guerra nuova non di confine ma ideologica che vede lo scontro tra due culture e modi di vivere (quello musulmano e quello occidentale) diversi. Secondo l’educazione da noi tutti ricevuta, dovremmo avere ben chiaro in testa che il male assoluto non alberga unicamente in un unico popolo o gruppo sociale, ma se ci dovessimo fare un piccolo esame di coscienza, quanti di noi possono sinceramente affermare di non aver mai pensato che tutti gli arabi/musulmani sono terroristi specialmente in questi giorni? Certo, non è facile restare a mente lucida quando ad esempio l’Imam di Carmagnola (poi espulso) fa pesanti dichiarazioni che in qualche modo difendono e legittimano le azioni di Al Quaeda. Parlando con gente comune e non professori o politologi, la critica che più frequentemente viene mossa al mondo islamico moderato ed all’islam nostrano è di non prendere una netta posizione contro il terrorismo e Bin Laden, restando in un ambiguo silenzio che certo non aiuta una convivenza più distesa. Ma se questo è stata l’accusa più comune, da ieri dovremmo cominciare a cambiare idea, poiché proprio ieri davanti Montecitorio il gruppo di Khaled Chouki, l’unica associazione giovanile musulmana presente in Italia, ha manifestato in modo chiaro e diretto contro il terrorismo. "Basta con le chiacchiere, i musulmani che vivono in Italia devono condannare il terrorismo con un gesto concreto e palese, saremmo in piazza per dire no ad Al Quaeda e nello stesso tempo per dare un contributo concreto alla lotta all’integralismo" questo è il pensiero del giovane marocchino trapiantato a Parma, coraggioso ragazzo che non nasconde il rammarico per le difficoltà incontrate per far si che l’iniziativa non si rilevasse un flop. "Purtroppo non ha avuto la reazione che mi aspettavo" continua Chouki "alcuni musulmani non hanno ancora la forza per esprimere in piazza le loro opinioni, anche perché sono molti quelli che temono di subire ritorsioni" ma nonostante ciò i giovani musulmani hanno chiesto l’adesione alle loro confraternite, per questa iniziativa anti terrorismo. Secondo Omar Camiletti della comunità islamica romana "è normale che ci sia stata questa reazione di chiusura sulla proposta dei giovani. Purtroppo all’islam nostrano è sempre mancato il dibattito interno che è la chiave di volta per qualsiasi confronto democratico e per la sua stessa crescita." infine lo stesso Camiletti, noto per le sue battaglie in favore di un islam mistico ed apolitico, ha sostenuto che è giunto il momento in cui non si può più condannare a parole il terrorismo, occorre passare alle vie di fatto. Che sia solo una goccia nell’oceano? Speriamo di no, ma come disse il saggio cinese (con questo abbiamo fatto la globalizzazione delle culture) "tutto nasce dal molto piccolo".


No Responses to “L’altro volto dell’Islam”

  1. raxma ha detto:

    Signor Fabrizio
    Penso che lei non sappia la distinzione tra fede religiosa ed appartenenza ad un popolo.
    Non capisco perchè usate confrontare l’islam con l’occidente, quando l’islam è una religione e l’occidente no. Vorrei concludere dicendo che il terrotismo ha nome e congnome ma l’islam è una fede che uno ha.
    Buon Lavoro.

  2. AMINA SALINA ha detto:

    gentili lettori
    mi dispiace che sia stata scatenata per interessi politici ed elettorali di bassa lega una brutta campagna di opinione contro il fratello Khaled Chouki solo per essere stato presidente dei Giovani Musulmani.Oltretutto l’associazione GNI ha un proprio statuto diverso dall’UCOII ed una sua autonomia.In questo modo si discrimina Khaled la GMI e l’UCOII descrivendo i musulmani italiani che si impegnano sul piano religioso- di cui l’UCOII e la GMI sono le principali associazioni nazionali- come estremisti p filo-terroristi quando questo e’ una grande menzogna.Purtroppo c’e’ in Italia molta confuzsione poco coraggio nella sinistra ed una forte deriva xenofoba ed identitaria che non aiuta affatto la convivenza tra le fedi e tra le varie comunità.
    pace e bene amina salina

  3. admin ha detto:

    signori, state commentando un articolo del 19 agosto del 2004. di quale interesse politico-elettorale state parlando?

    se ritenete di mandarci una vostro testo saremo felici di pubblicarlo. scivete a generazioneelle@gmail.com

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