Oriana intervista Oriana

Di Valeria Manieri

Continua il lungo dialogo della scrittrice fiorentina, da anni ormai "esiliata" a New York. Sono andata stamane a comprare insieme al Corriere della Sera il nuovo lavoro, la nuova "fatica" della Fallaci. Sono esattamente le 10 e 40 del mattino. Le copie erano già quasi finite. C’è chi già lo ha definito una sorta di testamento…insomma un "a futura memoria". Stavolta Oriana intervista se stessa. Segno che forse la sua malattia la sta logorando ed è ormai allo strenuo delle forze. Il libricino è di appena 125 pagine. Confessa che il suo fisico è stanco ma la sua mente funziona ancora benissimo.Si chiede: "Può la mente opporsi alla morte, ostacolarla, ritardarla? Io penso di sì. Si chiede ancora nel ruolo di intervistatrice e intervistata:"Allora perchè ha scelto di vedermi?" Risponde: "Perchè ho la morte addosso…(…)Però ho ancora tante cose da dire e un’intervista m’è parsa il mezzo più sbrigativo per dirne almeno alcune." Da quanto ho potuto scorrere dalle prime righe spara ancora a zero sull’Europa, l’"Eurabia"(o eurabbia?), sull’Onu, Bush, Kerry, Italia, Berlusconi…chi più ne ha più ne metta. Insomma il filo conduttore che legava già "La rabbia e l’orgoglio" e l’ultimo, "La forza della ragione"…ma stavolta c’è qualcosa sotto, qualcosa di più. E’ firmato alla fine da Oriana Fallaci, data luglio 2004 e …"Da qualche parte in Toscana"


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