Sogno di una notte di mezza estate

Di Valeria Manieri

Quale potrebbe essere ora come ora il sogno di una notte di mezza estate per un radicale per antonomasia? Quale se non quello che proprio in una notte di mezza estate ti arrivi la notizia: "ce l’abbiamo fatta…il referendum si farà…o almeno, le firme ci sono tutte…" Senza metter di mezzo elfi o folletti,o la raffinatezza narrativa e teatrale di Shakespeare, mi “basterebbe” davvero che coloro hanno detto di aderire alla mobilitazione straordinaria per i referendum days, partita proprio ieri, giovedì 22 luglio e che si protrarrà sino al primo agosto, Bertinotti e Rifondazione comunista, Di Pietro e l’Italia dei valori, e gli altri contribuissero ad una svolta di questa campagna di raccolta firme per il referendum interamente abrogativo della legge sulla Procreazione medicalmente assistita. Ora non pretendo neppure che i diessini, che si ritrovano in una situazione “francamente” (lapsus freudiano)imbarazzante,dal momento che alle feste dell’unità tutti i loro elettori firmano il referendum e che molti dei “loro” se ne infischiano – e fanno bene – degli ordini di scuderia, si uniscano gioiosamente alla raccolta senza far troppi calcoli…Fassino tace ma non acconsente e son convinta che presto o tardi anche gli elettori più affezionati comprenderanno che altro che “compagni, compagni compagni…gente di lotta…”, ormai sono persone da poltrona, che si accingono soltanto a quantificare le oscillazioni ballerine del governo, tifando che esso cada e si faccia anche molto male. I DS, non quelli delle cittadine come Ladispoli, o come quelli che ci stanno coraggiosamente e scientemente dando una mano per la raccolta firme, ma quelli che sono ai vertici e apprendono nuove danze, si preparano le poltrone e si guardano bene dal mobilitarsi tutti insieme per una causa giusta e non derogabile, una urgenza essenziale per la vita di milioni di persone e per salvaguardare quel minimo di democrazia che pure deve esserci rimasto lì da qualche parte… Magari ci mettesse una “pezza” il buon Shakespeare, facesse accadere l’insperabile, con un bel sonno che li rinsavisse e li facesse “innamorare” del referendum, distogliendoli dalle danze del governo, almeno quelle ultime settimane necessarie affinché possa avverarsi quel sogno di una notte di mezza estate. Magari dopo un sonno che ha rintontito e narcotizzato la nostra Italia, potremmo stupirci e osservare il risveglio della democrazia, o affermare, come dice spesso qualcuno che la sa lunga almeno quanto William Shakespeare, senz’altro il miglior scrittore della politica italiana, che si è riusciti a dare diritto alla vita e vita al diritto… …che la volontà e la forza hanno prodotto la sorpresa di questa calda mezza estate.


Comments are closed.