Mulino Bianco: l’identificazione con i valori della tradizione

Di Nicoletta Camoni

Le campagne pubblicitarie del Mulino Bianco sono tra i casi più interessanti da studiare nella storia recente della pubblicità italiana, perché sono quelle che hanno riscontrato maggior gradimento dagli anni’80 ad oggi.
Da qualche giorno un nuovo spot ha invaso televisori, cartelloni e giornali, una nuova immagine per nuovi consumatori?
In realtà non si tratta di questo, ma di un aggiornamento periodico della stessa strategia che ha spopolato fino ad oggi e ha contribuito a fare dei prodotti della Mulino Bianco-Barilla dei leader incontrastati sul mercato nostrano.
Analizziamo il perché di questo successo: innanzi tutto, la Mulino Bianco-Barilla è stata la prima a scegliere di “serializzare” la propria pubblicità. Crea, spot diversi, ma caratterizzati dagli stessi valori e dallo stesso format linguistico.
Sul piano espressivo gli spot sono sempre molto raffinati, dal taglio cinematografico, come indica la costante inquadratura in soggettiva o la scelta dei temi musicali.
La scelta della soggettiva, consente di guardare la scena dagli occhi del personaggio principale: serve per rendere lo spettatore protagonista del commercial, trasformandolo nel narratore della storia, facendo si che realtà e finzione si fondano, in modo che le persone reali si convincano ad acquistare proprio quel prodotto perché vi si identificano.
Dal punto di vista socio-culturale, l’obiettivo è quello di comunicare alcune idee fondamentali della tradizione sociale, come la famiglia, la stabilità.
Negli spot televisivi, la casa è uno spazio utopico caldo e piacevole proprio perché, grazie al ruolo svolto dal Mulino Bianco diventa un luogo di affetto socialmente tangibile: è nell’ambiente domestico che gli uomini diventano umani, simpatici e finalmente sorridenti, proprio nel momento in cui vengono messi in rapporto con il prodotto.
L’abilità dei pubblicitari è, infine, tutta giocata sul filo del bisogno di elementi di rassicurazione che le società contemporanee richiedono, e questo bisogno viene soddisfatto con pubblicità che recuperano i valori tradizionali come l’affetto e i sentimenti.


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