Sic, simpliciter

di Valeria Manieri

Così, semplicemente…tutti possiamo adoperarci per raccogliere le firme per il referendum, per tentare di richiedere il referendum totalmente abrogativo della legge 40/2004, la legge sulla fecondazione assistita. I dubbi sono molti, internamente ed esternamente all’area radicale,anche sulle modalità, i tempi, le condizioni generali, la necessità di allargare il fronte, le urgenze politiche italiane .. ma a mio parere le chiacchiere sono a zero.

Chi può faccia e chi non può si adoperi per mobilitare altri che raccolgano firme. Sic, simpliciter. E in fondo, quando uno o due persone non possono di certo fare miracoli con un tavolo in più-che pure quello serve, anzi soprattutto ora- uno due persone o più, magari per motivi vari impossibilitate a “militare” ogni giorno, possono tuttavia trovare contatti, rompere le scatole alle sezioni diessine, a qualche consigliere comunale che le autentichi anche autonomamente le firme, può verificare e controllare l’attività di raccolta firme che dovrebbe- e non sempre c’è- esserci nei municipi cittadini.. Ognuno di noi, dal militante radicale, al passante per strada, può ritagliarsi un ruolo e fare la differenza in questa campagna di raccolta firme…

Il gruppo romano di generazione L,ad esempio,si è mobilitato e sta continuando a mobilitarsi per promuovere iniziative e stringere contatti con persone che, anche in modo indipendente, si adoperino nella raccolta firme. Questa settimana ad esempio, noi ragazzi andremo a Ladispoli, ove il sindaco diessino ha dato piena disponibilità per una collaborazione , e anzi, sarà presente al tavolo nel corso del pomeriggio, nella piazza principale. Ci ha inoltre assicurato un consigliere comunale che autenticherà le firme durante la mattinata, di domenica 4 luglio . Ancora, un consigliere di Forza Italia si è offerto d’aiutarci e organizzerà presto una riunione nella sua sezione per raccogliere le firme e per sensibilizzare le persone sull’argomento referendario nonchè per tentare di trovare nuovi appoggi per allargare il fronte. Sic, sempliciter.

Vero è che molto spesso abbiamo riscontrato ritrosie nel dare il proprio appoggio “ufficiale” in ambienti soprattutto di sinistra e diessini, ma è vero anche che bisogna mettere in evidenza e dare atto , per correttezza, delle eccezioni che, per fortuna, ci sono. A destra come a sinistra. Una battaglia per importanti diritti ove, ancora una volta si mette in discussione la libertà di coscienza e con l’occasione si “ingabbia la scienza”, oltre che la speranza di cura per milioni di malati, non ha e non deve avere colori politici, ordini di scuderia, strategie politiche. Anche se, inevitabilmete, in questa politica italiana le parole “dibattito democratico, voce ai cittadini” sono talvolta utopie, perchè offuscati dai capricci di un governo e di una opposizione sempre in tutte altre faccende affaccendate… Ma noi, di generazione L, e mi sento di dire, noi radicali, nel sic, simpliciter dobbiamo e vogliamo ancora crederci. Così come nel referendum. Bisogna mettersi a caccia di firme e a caccia di eccezioni.

Sic, simpliciter.


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