Di Nicoletta Camoni

La notizia è di quelle che colpiscono: in politica la coerenza paga. O, per meglio dire, cambiare fronte non porta fortuna, e, a volte, come in questo caso neppure voti. Prendiamo, ad esempio, Ferdinando Latteri, rettore dell’università di Catania, noto chirurgo, già portato da Forza Italia, mister 70 mila preferenze, che in occasione delle europee ha deciso di provare il “ribaltone” candidandosi con Prodi, in nome di un passato democristiano. Ha conquistato 151.000 nella circoscrizione Isole, ma non è tra gli eletti a Strasburgo. Altri “compagni” di lista lo hanno superato, ed è arrivato terzo, primo dei non eletti. Ma per le numerose preferenze ricevute l’ex partito Forza Italia si è già rifatto avanti con un insistente corteggiamento. Non si pente Elisabetta Gardini, da sempre politicamente inquieta .Nel’94 si presentò alle politiche con Casini e Mastella, ma neanche tra quelle fila fu un successo. Quest’anno ci ha provato con il partito del Cavaliere, ma l’attrice si è dovuta accontentare di una posizione mediana e nessun seggio. Ha subito ripreso la tournèe teatrale. Ben peggio è andata a Carlo Ripa di Meana, ex Verde, si è presentato a queste elezioni con il Partito della bellezza, ideato da Sgarbi e da La Malfa. Un flop sia il neo-nato partito che il riscontro personale(747 preferenze). E non è andata bene neanche all’avvocato Dotti, ex amico di Berlusconi e tra i fondatori del partito azzurro. Candidato per le europee con l’Ulivo, aveva fatto la campagna elettorale anti-Berlusconi in nome di una considerazione semplice semplice: ”Se io che lo conosco bene…”. Anche l’ex sindaco leghista di Milano Formentoni, ha corso alle europee con la Margherita, non conquistando nessun seggio a Strasburgo. Non si deve invece pentire del cambio di schieramento Sergio D’Antoni, ex segretario della Cisl, grazie a lui i voti dell’amico Cocilovo sono lievitati, portando un seggio al Parlamento europeo. Flop di Alessandro Cecchi Paone, che dopo aver sostenute diverse battaglie radicali, si è presentato con Forza Italia, ma le preferenze sono state solo 28.280.