Il prete apre agli omosex…

Da La Repubblica del 23/06/2004 – segnalato da Marianna Mascioletti

FOGGIA – Il vescovo ordina il trasferimento del sacerdote di Rignano Garganico, che nello scorso natale aveva ospitato l’omelia di un ragazzo gay, ma i fedeli si ribellano. Accade nel più piccolo comune del parco nazionale del Gargano, duemila abitanti, dove monsignor Michele Seccia comunica che il parroco don Fabrizio Longhi – 43 anni a luglio, d’origine bergamasca, responsabile per la Puglia del Coordinamento nazionale della comunità d’accoglienza che ha tra i suoi leader don Luigi Ciotti – potrà celebrare l’ultima messa il prossimo 16 agosto per la festa patronale di San Rocco, e poi, dall’1 settembre "dovrà lasciare l’incarico". Non aggiunge altro, l’alto prelato della diocesi di San Severo cui fa capo Rignano. I cittadini, però, non ci stanno e formano un comitato spontaneo per difendere "il prete scomodo", come lo chiamano un po’ tutti nel paese del Foggiano: "Lo vogliamo ancora e siamo pronti alle barricate. Ancorché con monsignor Seccia desideriamo avere un sereno confronto e non un corpo a corpo: siamo per la non violenza e seguiamo i consigli di vita e di comportamento cristiano di don Fabrizio". Padre Longhi la notte di Natale dell’anno scorso aveva affidato l’omelia ad un ragazzo gay della provincia di Salerno, Pasquale Quaranta, 21 anni: "Sono venuto in chiesa per parlarvi di omosessualità. No, non vi spaventate, ascoltate…". Il parroco di "Maria Santissima Assunta" fu criticato, per questo, in ambienti canonici.


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