Di Nicoletta Camoni

Mentre in Italia si discute sul riconoscimento delle coppie di fatto eterosessuali, in America uno Stato ha riconosciuto legalmente le unioni omosessuali. La prima coppia è di due donne che vivono insieme da 27 anni. Sicuramente le polemiche anche lì saranno roventi e scateneranno risentimenti di vario genere. In Italia invece si combatte ancora sul riconoscimento delle coppie di fatto eterosessuali. Dal momento che da nessuna parte si trova scritto “amore dell’uomo solo nei confronti di una donna” e viceversa, per quale motivo deve essere negato l’amore tra persone dello stesso sesso? Anche un animale dà amore e si aspetta lo stesso sentimento dall’umano con cui vive. Anche guardando nella sfera religiosa, nel Vangelo ad esempio, Cristo parla di amore, ma senza altre precisazioni. Detto ciò, come dimostra il sempre crescente numero di divorzi nel nostro paese, ci sono numerose coppie eterosessuali che alla prima difficoltà o incomprensione si sbattono la porta in faccia, mentre molte coppie omosessuali vivono lunghissime stagioni di amore, testimoniandosi quotidianamente amore, stima ed affetto. L’ ufficializzazione delle coppie omosessuali, poi, consentirebbe che in caso di morte di uno dei due l’altro potrebbe usufruire dei benefici proposti dalla legge, come ad esempio la divisione dell’ eredità e simili. Per quanto riguarda le coppie di fatto eterosessuali ,qui nel nostro paese il problema di quelle omosessuali ancora neanche si pone come abbiamo visto, niente diritti o riconoscimenti per coppie che non sono sposate. Naturalmente a pagare le conseguenze di questo bigottismo per la maggior parte delle volte e dei casi sono i figli, spettatori innocenti delle disavventure economiche e giuridiche dei genitori. Mi riesce difficile comprendere quali ragioni ci siano dietro il fatto che per queste coppie ancora nel 2004 non si è riuscito ad ottenere nulla, qualche mese fa l’On. Mussolini e l’On. Turco hanno depositato in Parlamento un progetto di legge. La proposta mira a tutelare i figli delle coppie non coniugate regolamentando, alla pari delle famiglie tradizionali, l’affido in caso di separazione, il diritto d’uso dell’abitazione, la patria potestà. I dodici articoli del provvedimento si occupano anche delle questioni legate al lavoro e alla successione. L’iniziativa, come era prevedibile, ha causato parecchi risentimenti ,nel partito della Mussolini, AN, e anche nel partito berlusconiano che parla di un vero e proprio colpo di spugna su un’istituzione inviolabile come il matrimonio sia esso civile o religioso. Secondo l’esponente azzurro Franco Asciutti, riconoscere giuridicamente le coppie di fatto significherebbe negare i diritti di chi ha scelto di sposarsi e negare l’essenza stessa del vincolo matrimoniale. I Leghisti non vogliono parificare le coppie di fatto a quelle che con il matrimonio hanno assunto un impegno preciso, anche nei confronti della società. Sarei d’accordo se i matrimoni ai nostri giorni fossero veramente un legame eterno e ogni coppia rispettasse le parole che si pronunciano nel giorno del “SI”, invece appaiono sempre più salde le cosiddette coppie unite in un matrimonio non convenzionale, anche i sondaggi dell’Istat confermano questo andamento: dal 1995 al 2001 il numero delle coppie non congiunte è raddoppiato.


Comments are closed.