Morire per delle idee…

Di Marianna Mascioletti

Dedicato a chi ha fatto dell’etica del sacrificio (altrui) una filosofia di vita, un lavoro, una fonte di guadagno. Dedicato a chi predica bene e nemmeno è capace di razzolare male, ma sa solo restare immobile ad aspettare la rovina. Dedicato ai falsi idealisti che campano sull’idealismo vero e ingenuo degli altri. Dedicato a quelli che, se gli scoprissimo il gioco una volta per tutte, scomparirebbero domani. Georges Brassens e il suo cantore italiano Fabrizio De André ci hanno provato, a scoprirgli il gioco. Ma purtroppo ascoltare i cantautori è roba d’altri tempi, neanche più così chic, fa tanto ragazzino sfigato chiuso in cameretta o ex-sessantottino nostalgico. Poi però la vita, la gente che incontri, i commenti che senti, i pensieri che tuo malgrado ti vengono in testa, la malafede altrui che ti obbliga a ragionare in malafede a tua volta…beh, ti accorgi che va tutto in quella direzione. E che loro (i cantautori) avevano già detto tutto molto meglio. E cominci a considerare l’idea di acquisire in qualche modo tutto quello che ancora ti manca di Fabrizio De André e di scotennare (in maniera nonviolenta, s’intende, con le armi della libertà, del diritto, della democrazia, Ernesto Rossi, Gaetano Salvemini, i fratelli Rosselli e chi più ne ha più ne metta) quegli stronzi di ex-coinquilini che mi hanno fregato "Storia di un impiegato". Ma questi sono flussi di coscienza miei, e contano quel che contano. Questa invece è la canzone, e conta un po’ di più. MORIRE PER DELLE IDEE (F.De Andrè – traduzione da G.Brassens) Morire per delle idee, l’idea è affascinante per poco io morivo senza averla mai avuta, perché chi ce l’aveva, una folla di gente, gridando "Viva la morte" proprio addosso mi è caduta. Mi avevano convinto e la mia musa insolente abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede dicendomi peraltro in separata sede moriamo per delle idee, va be’, ma di morte lenta va be’, ma di morte lenta Approfittando di non essere fragilissimi di cuore andiamo all’altro mondo bighellonando un poco perché forzando il passo succede che si muore per delle idee che non han più corso il giorno dopo. Ora se c’è una cosa amara, desolante è quella di capire all’ultimo momento che l’idea giusta era un’altra, un altro il movimento moriamo per delle idee, va be’, ma di morte lenta va be’, ma di morte lenta Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio lo predicano spesso per novant’anni almeno. Morire per delle idee sarà il caso di dirlo è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno. E sotto ogni bandiera li vediamo superare il buon matusalemme nella longevità per conto mio si dicono in tutta intimità moriamo per delle idee, va be’, ma di morte lenta ma di morte lenta A chi va poi cercando verità meno fittizie ogni tipo di setta offre moventi originali e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie morire per delle idee è molto bello ma per quali. E il vecchio che si porta già i fiori sulla tomba vedendole venire dietro il grande stendardo pensa "Speriamo bene che arrivino in ritardo" moriamo per delle idee, va be’, ma di morte lenta ma di morte lenta E voi gli sputafuoco, e voi i nuovi santi crepate pure per primi noi vi cediamo il passo però per cortesia lasciate vivere gli altri la vita è grosso modo il loro unico lusso tanto più che la carogna è già abbastanza attenta non c’è nessun bisogno di reggerle la falce basta con le garrote in nome della pace moriamo per delle idee, va be’, ma di morte lenta, va be’, ma di morte lenta. ( musicax )


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