L’Italia che vota…

"Fatto"…come il tormentone di Giovanni Muciaccia,nella splendida imitazione di Fiorello… Sono andata a votare…ci ho impiegato poco a scrivere le mie tre preferenze sulla scheda elettorale… E m’è parsa assai buona l’affluenza delle persone che si recavano a votare… Proprio venerdì sera con altri "giellini" al Circo Massimo per la raccolta di firme per il referendum, mi sono fatta una idea di quale sarà il "motivo" (leitmotif) di queste elezioni europee…Tra giornali in distribuzione del nuovo numero referendario, volantini, megafoni, firme e Sting in sottofondo, l’altro leitmotif, l’altra musica m’è parsa questa: fondamentalmente non si vota "per", ma si vota "contro"…destra contro sinistra e viceversa…Persone che mi han confessato di votare a sinistra "almeno quel signore lì se ne va, che ha rotto" e non perchè condividano un particolare programma politico o delle idee precise…Francamente è come sentire una ballata da una chitarra distorta, scordata…L’Italia è "distorta", riesce ad intuire che se si limita ad ascoltare gli "urlatori" dei due blocchi contrapposti, poi si perde tutta la melodia della politica vera, quella radicale? Avrà un orecchio fine, avrà saputo ascoltare? Per questo ho, abbiamo invitato venerdì a votare per la Lista Bonino, a votare qualcuno che le idee ce le ha ben precise e che non si semplifica con l’assioma "non mi piace Berlusconi, allora voto quell’altro". Per favore: una scelta consapevole, non "il meno peggio"… Esiste tutta un’altra musica… Perchè fuori dalle scaramucce di questa politica "povera povera", al di là delle rivalità a volte più da tifoseria che non da politici, al di là delle finte promesse per accaparrarsi qualche voto in più, delle finte unioni sotto composizioni floreali, al di là dei monolocali delle libertà, sappiate che un’altra politica, un altro modo di fare politica è possibile. Provate a guardare bene, a guardare oltre.. e scegliete, mettetela bene questa croce sopra la Lista Bonino! di Valeria Manieri


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