Ciao Ronald Reagan!

Oggi muore Ronald Reagan. Muore di Alzheimer, una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. Anni fa l’ex presidente degli Stati Uniti volle salutare per l’ultima volta il suo popolo, lo fece perchè sapeva che, da lì a poco tempo, la sua mente si sarebbe rapidamente offuscata, sarebbe diventato demente. La malattia di Alzheimer è una malattia che distrugge l’uomo nella sua dignità, nella sua essenza, progressivamente il cervello si atrofizza, perde funzionalità riducendo l’uomo a un vegetale. Non esistono cure efficaci, chi si ammala di questa malattia è destinato a questa morte triste e inconsapevole, come Reagan e come molte persone che ci sono accanto ogni giorno. Esiste una speranza però, ed è quella che viene dalla ricerca medica sulle cellule staminali embrionali. Queste cellule potrebbero essere in grado di riparare le lesioni cerebrali e ripristinare il tessuto irrimediabilemte degenerato. Questa è più di una speranza, è un progetto di ricerca scientifica, una delle più promettenti strade che le cellule staminali embrionali possono percorrere. Il parlamento italiano ha ucciso questa ricerca, rendendosi così responsabile della morte di chi verrà dopo Reagan, di persone a noi care, responsabile dei sacrifici e del dolore dei familiari dei malati. L’Italia è responsabile, sì! Perchè non partecipando alla ricerca rallenta il lavoro delle altre nazioni, perchè non mette a disposizione gli embrioni soprannumerari fonte di cellule staminali, ma li sequestra alle coppie e li tiene congelati fino a quando questi saranno da buttare. Nancy Reagan, siamo con te che combatti perchè tuo marito sia uno degli ultimi a morire in questo modo. Noi ci stiamo impegnando insieme a te, con Luca Coscioni e con il referendum abrogativo della legge 40/2004 per dare speranza, certezze e libertà alla ricerca scientifica. Addio Ronald Reagan, anche nella tua memoria lotteremo. Marco Paolemili


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