La militanza e le emozioni

Di Daniele Palombo

Come accade quasi ogni sera ieri ho controllato la mia casella di posta elettronica e tra i mille messaggi spazzatura, che in questi ultimi tempi stanno clamorosamente crescendo, mi è saltato agli occhi un messaggio firmato da Marco Pannella il cui oggetto recitava così: “Invito per gli amici abruzzesi”; pieno di curiosità mi sono affrettato ad aprirlo, si trattava dell’invito alla conferenza stampa per l’apertura della campagna elettorale della “Lista Bonino” per l’Italia meridionale che si è tenuta stamani alle 11:15 presso l’hotel Esplanade di Pescara. Un invito che aspettavo da tanto tempo, poiché vivo  proprio da quelle parti e che la mia condizione presuppone che io debba essere accompagnato in qualsiasi posto, motivo per cui mi sono perso tutte le manifestazioni romane evitando, per un che di vergogna, di mettermi alla ricerca di un passaggio in macchina.
Dopo la lettura dell’e-mail di invito mi son trovato davanti due sentimenti assolutamente contrastanti: la voglia di esserci e la “non voglia” di chiedere a mio padre di accompagnarmi, la richiesta, per fortuna, non è stata necessaria, pochi secondi dopo mio padre, rientrando dal lavoro, con una certa insistenza mi ha detto che aveva sentito a radio radicale che “Marco”, come lo chiama lui, sarebbe venuto a Pescara ma che non ricordava quando, io allora ho immediatamente replicato con un tono al quanto invitante:<<Domani mattina all’Esplanade.>> e lui, un po’ laconico ma contento :<<Allora c’andiamo>>; non potete neppure immaginare la mia gioia di quel momento, finalmente l’indomani, dopo averlo ascoltato, per anni, da radio radicale, dopo quasi tre anni di collaborazione con antiproibizionisti.it avrei potuto ascoltarlo guardandolo negli occhi! Forse qualcuno potrà obbiettare che l’importanza di Pannella e del suo pensiero, si esprime nelle sue parole e non è importante guardarlo negli occhi. Beh permettetemi di spiegarvi per qual motivo per me lo sguardo è importante: penso che gli occhi siano capacissimi di esprimersi completando ciò che esplichiamo attraverso la parola e abbiano la grande capacità di comunicarci la vicinanza, di qualsiasi tipo, dell’altro da noi.
Dopo una notte quasi insonne passata ad immaginare quei momenti e la consueta seduta di fisioterapia ci siamo infilati in macchina, direzione Esplanade. Giunti a destinazione, osservando le pareti dell’hotel non ho scorto alcun segno che invitasse ad assistere alla conferenza stampa, mi è venuto un colpo, non credevo però di essere talmente scemo da sbagliare giorno. Quel “genio” di papà:<<Stai calmino adesso chiediamo!…>>, chi domanda non fa errore, infatti, appuriamo che dobbiamo salire al secondo piano e da lì presso la sala “C”,Che felicità! E’ fatta!
Sono le 10:45, nella sala ci sono Sergio D’Elia e i tecnici che preparano il necessario per la ripresa, l’inizio è previsto per le 11. Pannella arriva puntualissimo e al contrario degli altri politici circondati da guardie del corpo, da solo. Saluta tutti, mi stringe la mano, voglio dire quarantamila cose ma riesco a mormorargli solo qualche parola di contraccambio al suo saluto.
La conferenza stampa inizia, D’Elia introduce i candidati e passa la parola a Pannella che illustra il programma europeo della lista Bonino, parla della presenza femminile, del referendum, di Luca Coscioni, dell’eutanasia, scarsissimo numero di firme raccolte in Abruzzo, della campagna referendaria del 1974 sull’aborto e di molti altri argomenti. Sono rimasto immobile per tutto il tempo ad ascoltare e capire, rafforzando ancora una volta la mia stima per Pannella e per il pensiero radicale che sento mio.
<b>Io alle elezioni europee voterò la “Lista Bonino” e voi?!</b>

duetali@freemail.it


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