Disobbedienze civili? Sì, ma quali?

Di Nicola Vono

Il processo che ieri si è tenuto nei confronti di Rita Bernardini(tesoriera Radicali italiani) e Maurizio Bolognetti(segretario radicali lucani e candidato al parlamento europeo circoscrizione sud) per una disobbedienza civile in materia di droga, cessione gratuita di cannabis, mi da l’occasione per cercare di far comprendere ai giovani visitatori del sito, qual è la differenza tra una disobbedienza civile dei Radicali e una fatta da ad esempio Caruso o soci. I Radicali disobbediscono ad una legge che reputano sbagliata, dannosa, lo fanno annunciando questo atto, avvisando le forze di polizia e assumendosi tutta la responsabilità delle loro azioni, nel caso anche denunciando i pubblici ufficiali se questi non hanno eseguito l’arresto come il codice prescrive per quel reato. Questo tipo di lotta si inserisce sempre all’ interno di una politica volta al rispetto del diritto e della legalità anche quando la norma si ritiene sbagliata, perchè per poterci essere la RI-forma, la FORMA della legge deve esistere. Nella disobbedienza civile di Caruso c’è dietro una visione di questo tipo: la mia volontà individuale è superiore a quella universale quindi questa non mi può giudicare. Nella disobbedienza civile di Pannella si ha questa visione:uso la mia volontà e responsabilità individuale per cambiare, o tentare di far cambiale, una legislazione universale che tutti regola,necessaria per la convivenza civile. Con la prima si dissolvono diritto e legalità, con la seconda si costruisce vita.


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