Diritto alla vita? Sì, ma quale?

Di Nicola Vono

I Radicali lottano per il “diritto alla vita”!Che cos’è il diritto alla vita per loro?Beh, non proprio quello che intendono l’UDC e la CEI(conferenza episcopale italiana); ma bensì per il diritto a una vita dignitosa, a una speranza di una vita migliore per tutti i malati; per il prevalere della salute sulla malattia,della gioia sul dolore,della speranza di una vita che continua sulla morte. Questa lotta è incarnata,sì proprio così,è vissuta sul corpo e grazie alla sofferenza di quel corpo,dal loro presidente:Luca Coscioni,malato di SLA(sclerosi laterale amiotrofica)malattia altamente invalidante che blocca il sistema muscolare e porta alla morte per soffocamento. Egli oltre ad essere il presidente di Radicali Italiani,lo è anche dell’associazione che da lui prende nome,la quale promuove e difende la libertà di ricerca scientifica,ad esempio sulle cellule staminali embrionali o la clonazione terapeutica. La legge sulla procreazione medicalmente assistita entrata in vigore il 10 marzo,oltre ad altri divieti,contiene quello sulla possibilità di ricerca sulle cellule staminali embrionali,anche sugli embrioni soprannumerari(i quali non potendo essere usati per la ricerca finiranno nel cestino della spazzatura…),che sono circa 30000 in Italia e milioni nel mondo,spegnendo così la luce della speranza di milioni di malati di diabete,SLA,Parkinson,malattie neurodegenerative. Quindi la campagna referendaria partita l’11 aprile ha la finalità di abrogare questa legge liberticida,inapplicabile per quanto riguarda alcune sue parti tecniche(obbligo d’impianto dell’ovulo fecondato anche se malato…)e sul lato della ricerca scientifica direi quasi”fatalista”:”Tu hai quel male eh…destino”. Si è detto che è questione di etica,ma di quale etica parliamo,di quella del Vaticano?di quella clericale?e poi in una legge che tocca i malati quale etica ha il diritto di negare una speranza di cura? Quando in uno Stato ciò che è peccato per alcuni diventa reato per tutti e quando”io non lo farei” diventa “tu non lo devi fare” si ha perdita di libertà,di diritti e quindi di VITA.


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