Buon Passaggio

Di Michele Rana, Segretario dell’Associazione Radicale Goliardica.

Volendo laicizzare e, nel contempo, costruire un ponte, credo non banale, con la fede dei fedeli in Cristo l’augurio che ritengo necessario ed urgente parteciparvi è quello di: “buon passaggio”.
“Buon Passaggio” a te, ancora assetato, caro Marco e anche noi radicali che ho l’impressione che, ancora, tentiamo di rincorrere la tua sete.
Già…”Buon Passaggio” come traduzione laica di “Buona Pasqua”: perchè tutti noi possiamo, in queste ore e in questi giorni, essere capaci di concepire la “grazia”, il dono, del passaggio dalla Illegalità alla Legalità del potere costituito e dei poteri costituzionali o, se vogliamo, del definitivo passaggio da una cultura della materialità informe, irriformabile e, quindi, necessariamente prevaricatrice a quella di una formalità attenta alle libertà dei cittadini anche quelli completamente rieducati.
“Buon Passaggio” caro Marco, perchè, come ti scrivevo prima di iniziarla, questa tappa della costruzione nonviolenta mi appare determinante e tanto più determinante quanto più difficile ed insidiosa per il fattore tempo di cui hanno goduto “le truppe d’occupazione” della lettera della Costituzione che, in tutta evidenza, hanno potuto utilmente ridislocarsi.
“Buon Passaggio” lo auguro anche ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio dei Ministri i cui scritti mi appaiono tuttora, ad una rilettura più attenta, positivi solo per il fatto che ci sono stati e rappresentano, comunque un segno e non un segnale di attenzione al nostro “passaggio”: per il resto e cioè per il loro contenuto giuridico assomigliano ai primi temi, balbettanti per ortografia e sintassi, degli alunni delle scuole elementari.

“Buon Passaggio” e quindi “Buona Pasqua”, caro Marco, perchè se ha un senso, da una parte, il ricordarsi della morte dell’uomo Cristo e la riserruzione, per chi ci crede, del dio Cristo in questo periodo e, dall’altra, il successo di un film come quello di Mel Gibson ebbene questo è quello di un amore che duemila anni faceva scandalo.
Faceva scandalo l’avvicinarsi alle prostitute, l’attrarre a sè degli esattori disonesti oppure scagliarsi contro i sepolcri imbiancati, scacciare i mercanti dal tempio, o amare gli avversari come tu, Marco e voi radicali storici (cioè di prima che io nascessi) accogliendo le donne esasperate dai mariti o da una gravidanza non desiderata, gli antimilitaristi, le istanze dei detenuti, i “Tortora” vittime della giustizia, le vittime della fame nel mondo o gli omossessuali, avete fatto dell’amore non solo un fatto privato ma come, il Cristo, uno scandalo pubblico.
Buona Pasqua perchè amorevolmente ma con la forza della nonviolenza, continuando ad avere sete e fame di diritto, continuiamo a fare scandalo per tentare di scacciare i mercanti nel tempio della Costituzione.
Buona Pasqua perchè l’azione nonviolenta ci conserva anche scandalosamente in uno stato di attenzione e fiducia anche nei confronti degli avversari e degli interlocutori.


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