COSI’ S-PARLO ZARAT-ASTRO !?!

Di cristiano turriziani

Ho sete. Sete di silenzio.
E invece vorrebbero affogarmi in un mare di chiacchiere !

Sono confuso, afflitto, deluso e pure me l’ hanno promesso che presto finirà tutto in un bel regresso di posizioni l’ un l’ altra schiave dell’ imposta che non è sul reddito ma sulla persona la cui secchezza riflette l’ aridità d’ un antidiritto nipote di quel terrorismo che è fallito ma ancora in auge e riesce continuamente a risorgere meschino come quei politic-anti della  I o II repubblica, del III o IV mandato del V o VI processo o ricorso in cassazione veloci a prendere il treno della fuga: alla stazione !

E in tutto questo,paiolo l’ informazione.
Firmatari annessi e connessi che si danno gli auguri pasquali tra chi attacca e difende chi autorizza e chi vieta tra l’ empasse e la sedia lo stivale e l’attesa querela: che è muggito per chi prima belava.
Sara a eretta a mo’ di cupolone con dentro un gran bel misto per il pasto che a colazione, pranzo e cena consumeremo in armonia con quegli organi d’ istituzione che fanno dell’ Italia una padella bucata dai proiettili dei soprusi dalle storie a lupara cacio e pecorino, dai sequestri e dalle stragi che ogni giorno si perpetrano nelle azioni di chi ha trovato un senso grazie alla politica che puttana gli ha risposto donandogli potere altrimenti sarebbe mai riuscita a farlo sedere ?
Lì quel senatore che mi rappresenta e quel parlamentare che non è roba mia; figlio dell’ angheria che viene surclassata dalla tracotanza sorella di quell’ ignoranza e figlia della presunzione che vede i suoi binari della fine che è speranza, per chi ha ancora fatto voto di credenza non tra l’ aureole e i santi, ma nei denti stretti e serrati di quella gola secca e di quello stomaco vuoto che aspetta il pasto degli ingrati sul piatto d’argento, servito e depurato da ogni malavitoso evento …
Attenderò l’ Aurora … …


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