Il dovere di Oriana

Anticipazioni del nuovo libro di Oriana Fallaci La forza della ragione” – Di Valeria Manieri

La rabbia e l’orgoglio, come la stessa Fallaci afferma, hanno partorito lo sdegno… uno sdegno stavolta più razionale, ugualmente forte e motivato per una politica italiana- vaticana ed europea davvero preoccupante. Un paese, il nostro, ove s’è perso il significato di libertà e di democrazia. Stavolta, almeno da ciò che si evince dalle righe, anzi dalle pagine pubblicate su “Il Corriere della Sera”, la scrittrice fiorentina più amata-odiata dagli italiani ma apprezzata in tutto il mondo, come già ne “la Rabbia e l’Orgoglio”, non usa mezzi termini: nuovamente una critica sull’Islam, nuovamente la questione degli stranieri in Italia partendo dal tema discusso del voto agli stranieri, uno sguardo alla strage di Nassiriya con la morte dei 19 italiani in terra irachena e ne ha anche per la corrente pacifista con riflessioni ed aspre critiche ai “Signori pacifisti (si fa così per dire)” (n. d. r.) si sofferma sul concetto di pace e sul concetto di guerra, tirando in ballo persino il vangelo, Platone, il tutto supportato come sempre da puntuali riferimenti storici , accenni semplici ed importanti di filosofia , ed anche paragoni sarcastici che la Fallaci fa quando ad esempio si identifica con quel “Mastro Cecco”, vissuto circa 7 secoli fa. Ancora lo sguardo di Oriana cade sull’Europa: gli europei starebbero consegnando il nostro continente all’Islam gettando così le basi per l’avvento di una Eurabia. Questo e molto altro sul nuovo libro della Oriana nazionale, l’unico prodotto italiano, nel bene e nel male, esportato nel mondo come esempio di libertà di pensiero, di parola e di azione, l’unica scrittrice ribelle di questo folle paese. Colei che riesce sempre a dire ciò che vuole, senza mezzi termini, senza paure, senza vergogne, quando lo vuole e con un tempismo perfetto. Criticabile forse ma apprezzabile per l’impegno che riesce a mettere in ogni sua opera in ogni parola in ogni concetto che sembrano essere talvolta semplici critiche arrabbiate ma che sono in realtà il frutto di un amaro travaglio interiore. E’ sempre presente, è quasi tangibile ,quella sua voglia di scuotere la sua patria che a volte la ama e a volte la tratta malamente. Quell’Italia che la fa soffrire….. e lei che invece a sua volta ci impone sofferenza costringendoci a vedere- anche violentemente- ciò che il nostro paese cela e finge di non capire. Tristi verità o punti di vista di una scrittrice che non passa mai inosservata, che ha la capacità di provocare reazioni contrastanti e fortissime . Una donna che sembra sempre volerti scaraventare a terra, quasi aprirti la mente e gli occhi, perché tu finalmente riesca a ragionare, perché tu non subisca passivamente.. affinché tu diventi quel sale della democrazia. Incita a ribellarsi contro forzature e oppressioni di ogni sorta e provenienza. Perché inventi un destino diverso per quell’Europa per quell’Italia sprecone di libertà e di democrazia che non sembrano proprio aver imparato nulla dalla loro storia.Nel tu, che sempre riserva ai suoi lettori, ripone forse tutte la speranza che essi diventino speranza stessa. Un forte, lungo, fitto, e sofferto ragionamento che è lungo ben 300 pagine e che uscirà lunedì 5 aprile. Dopo altri due anni e mezzo di silenzio, dopo l’11 settembre 2001, Oriana sente nuovamente il dovere di non tacere e di gettare parole sdegnate su tutto e su tutti. Sembra – e lo è- ancora arrabbiata, ancora inorgoglita, ma ora più lucida, più attenta più puntuale. Vive lontana, a New York, come lei stessa afferma “Ci sta come una fuorilegge” quasi in un esilio che si è imposta. Ma questa fuorilegge è ancora così innamorata dell’idea di quella Italia che sognava e desiderava fin da bambina ,da non poter fare a meno di parlare, di scuotere, di gridare, di arrabbiarsi, di sdegnarsi e pungolarci affinché qualcosa si risvegli, che qualcosa si risvegli nelle anime e nelle menti intorpidite. Ora ci prova con “La forza della ragione”. Oriana Fallaci e i Radicali….chissà se oggi voterebbe i Radicali? Oriana Fallaci per certi aspetti, sembra partire dallo stesso punto di vista dei Radicali .Anche lei si è accorta del stato moribondo della nostra democrazia. Anche lei non sembra tollerare lo sciocco e finto pacifismo che pacifismo non è. Anche lei non tace a proposito di quello che sembra essere l’unico vero Stato italiano, il Vaticano. Anni fa fece delle aspre critiche alle occasioni mancate dai Radicali, al loro modo di fare politica in questi ultimi anni. Talvolta però mi sembra di riascoltare quel suo bel discorso sulla “cosa” Radicale. A sentirla bene, a parte quelle frasi un po’ troppo forti sull’Islam e gli arabi, sembra la stessa Oriana che circa 30 anni fa disse: “ Io voterò Radicale, perché gli amici Radicali sono dei dissidenti, e i dissidenti sono il sale della democrazia”. Chissà ora come la Fallaci veda la situazione politica Radicale se condivida le nuove “scommesse” intraprese proprio con il mondo arabo, se crede nella possibilità di portare e non esportare la democrazia nei paesi arabi, chissà se vede ancora quanto sale Pannella e i Radicali faticosamente stiano continuando a spargere. Chissà se sente lei, come noi, lo stesso spinta e lo stesso senso del dovere non sempre propri degli italiani. Una cosa è certa però: Radicale o non sono contenta che anche lei, come noi, non si sia arresa.


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