L’informazione in Italia: indovina chi viene a cena?

INDOVINA CHI VIENE A CENA

di Valeria Manieri

Benvenuti miei cari italiani all’ennesima puntata del “chillo saccio e chillo aggio a’ sapè show”( per i non meridionali: “quello so e quello devo saper show”) Beata ignoranza, questo è ciò che propone-impone la nostra informazione mediatica… Lo han deciso la Rai, Mediaset, i vari Vespa, i vari Costanzo, i Porta a Porta, gli Excalibur, gli show del Maurizio, gli stessi telegiornali, i quotidiani anche… Loro invece continuano a dire che è l’italiano che decide….lo show e lo share…ma come ci piacciono queste parole… Sarà per lo show o sarà per lo share che delle iniziative radicali in tv proprio non vi è traccia… Forse è la mia memoria che difetta ? C’è stato il Congresso Coscioni il 17 e 18 gennaio sulla libertà di ricerca scientifica .E in tv, sui giornali? Nulla, nonostante i radicali siano i più accaniti oppositori della “neonata” 1514, la legge talebana sulla fecondazione assistita. Vado ancora a ritroso. Penso alla conferenza di Sana’a, l’importante evento nello Yemen: si è discusso di democrazia e diritti umani in un forum ove i partecipanti erano i rappresentanti europei , canadesi ,americani, e, soprattutto i delegati dei governi mediorientali e di molti paesi arabi, nonché gran parte della popolazione e le ONG provenienti da ogni dove… E di questi tempi, parlare di democrazia e diritti nei paesi arabi, non è evento da sottovalutare… Ci penso bene: no, neanche quella volta. Diceva il grande Woody Allen: “Provaci ancora Sam”.. Ci riprovo..Penso alla conferenza de Il Cairo organizzata sempre da Emma Bonino e da Non c’è Pace senza giustizia a giugno del 2003, sulla questione delle mutilazioni genitali femminili, “Stop FGM”, a cui parteciparono l’Imam Tantawi e la first lady Suzanne Mubarak….Penso all’iniziativa “Iraq libero”….no, niente, vuoto geometrico mediatico. Del resto, quando si sente “odore” di radicali, l’informazione fugge. “Ma è lo share che decide”…è così che si dice, no? Talvolta mi sfugge un passaggio: chi è che decide come cosa e perché? Io dico che sono i giornalisti e la classe dirigente. Non tutti i giornalisti però.Quelli che contano, quelli che ingrassano. Vedo ventri spropositati, signori miei. Ventri sì…proprio ventri…come siete ingrassati! Voi di mamma Rai, Mediaset, signori di qualche quotidiano. Indro Montanelli, uno di quei giornalisti che purtroppo non si fabbricano più purtroppo, una volta disse: “l’unico ruolo che un giornalista può avere , così come l’informazione, è quello di controllare il potere: se ci si va a cena è finita.” Che l’informazione sia finita attualmente in Italia, caro Indro, ovunque tu sia, non v’è alcun dubbio. Il cavallo “ morente” del Messina , la scultura dinnanzi alla sede di viale Mazzini della Rai, credo sia il simbolo e la metafora più azzeccata per descrivere lo stato di salute della nostra televisione pubblica e in generale di tutta l’informazione. Ancor più curioso è osservare l’altra scultura dorata presente dinnanzi alla sede della Rai di Saxarubra: lì vi è un Pegaso, un cavallo alato costretto con un laccio al collo, che si ribella… Magari la nostra coscienza si ribellasse a tutto questo. La coscienza di molti giornalisti, direttori di telegiornali, coloro che hanno il “potere” di amministrare la nostra ignoranza e pilotare le nostre conoscenze. Per un giornalista che digiuna e che decide di informare a 360 gradi, ve ne sono molti altri che vanno a cena. Non bisogna arrendersi a questo, né alla “beata ignoranza”, perché la storia ci insegna che è così che i poteri diventano dittature. Non m’arrendo, anche se continuo a chiedermi, come in un altro celebre vecchio film: indovina chi viene a cena?


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